lunedì 26 febbraio 2018

SPARTA E L'EDUCAZIONE DEL SOLDATO

L'EDUCAZIONE A SPARTA

La società spartana è divisa in tre classi:
  • Spartiati, di cui i membri godono di pieni diritti politici e possono dedicarsi esclusivamente all'attività militare e alla guerra.
  • Perièci, uomini liberi, artigiani ai quali è permesso avere proprietà, ma sono privi di diritti politici.
  • Iloti, schiavi senza alcun diritto.
A Sparta il cittadino vive per la difesa della patria e l'educazione ha lo scopo di formare dei bravi sodati. In questa polis prevale l'ideale dell'areté eroica.
Per i bambini che hanno superato la "selezione" iniziale (non malformati) dai 7 anni in poi lo Stato sottrae i figli maschi alle famiglie, inserendoli in fratellanze. Al compimento dei 20 anni i giovani fanno ingresso nell'età adulta.
L'istruzione spartana mira all'irrobustimento del corpo e dell'addestramento militare. Marcia, musica e ginnastica sono gli insegnamenti principali alla quale si dedica maggiore attenzione.
Le ragazze anche vanno a scuola all'età di 6-7 anni ed entrano a far parte di sorellanze.

ESIODO E L'areté DEL MONDO CONTADINO

ESIODO

Egli è il poeta più antico della Grecia continentale. Per un periodo gli fu negata una vera unità alle sue opere più famose; Teogonia e le Opere e i giorni, considerate soltanto un assemblaggio di poesie. Nella Teogonia, un poema di 1022 versi dove Esiodo parla brevemente dell'origine dell'universo ed elenca le generazioni degli dei corrispondenti ai tre periodi della storia del mondo: Urano, Crono e Zeus.
Le opere e i giorni sono un poema di 828 versi e vengono affrontati i due concetti fondamentali del lavoro e della giustizia, esposti ricorrendo al mito di Prometeo. Oltre ai due concetti sono presenti consigli di morale e di economia; precetti sulla navigazione e sui lavori agricoli e infine consigli sul matrimonio e i rapporti con gli amici.


L'EDUCAZIONE NEL MONDO GRECO

LA GRECIA ARCAICA E I POEMI DI OMERO

Le testimonianze più antiche di una forma di educazione provenienti da quest'era sono i miti.
In particolare i due poemi risalenti al VII secolo a.C; L'Iliade e l'Odissea. I poemi narrano di grandi imprese e di personaggi eroici presentandosi come una forma di intrattenimento, ma al loro interno contengono informazioni sugli dei, l'origine del mondo, la navigazione ecc...
L'autore di questi due poemi si dice che sia un cantore cieco, cui nome Omero. Nei poemi Omerici compare il concetto di areté, che significa virtù, inteso anche nel senso di capacità o abilità.
L'Iliade racconta l'assedio della città di Troia, qui ci troviamo di fronte all'areté guerriera, dove ad esempio gli eroi sono visti come esempi che inseguono onore e fama.
Mentre nell'Odissea prevale l'aretré intellettuale,
poiché Ulisse oltre al coraggio e alla forza, trovandosi in situazioni complicate abbia dovuto utilizzare anche una certa intelligenza.





mercoledì 31 gennaio 2018

La civiltà sumerobabilonese

Civiltà sumerobabilonese e le prime scuole

Inizialmente nella società sumerobabilonese l'istruzione viene impartita nei templi ed è una forma di iniziazione a chi deve rivestire un ruolo religioso e politico.
I sacerdoti mesopotamici sviluppano conoscenze di carattere matematico, medico e astronomico, essi custodiscono come sacra la stessa scrittura.
Nasce in seguito la figura dello scriba, la cui formazione è affidata a un personale specializzato che non appartiene all' ambiente religiosa. Scriba significa letteralmente colui che scrive sulle tavolette. Una di queste scuole è stata ritrovata durante gli scavi archeologici nella città di Mari. 
Con la comparsa degli scribi, l'educazione si sdoppia in due percorsi: una superiore per i sacerdoti e gli altri per gli scribi.
Per istituire gli scribi nasce la scuola con i caratteri fondamentali: ambienti attrezzati, insegnati, discipline, metodi definiti, libri di testo e materiali scolastici.
La carriera scolastica prevede dopo un' istruzione primaria, un livello di insegnamento superiore, in un'istituzione chiamata Casa della Sapienza.


Istruzione ed educazione nell' Antico Egitto

Antico Egitto

Nella civiltà egiziana si manifesta uno stretto legame tra cultura, educazione, religione e potere politico.
Secondo gli Egizi, il destino è nelle mani degli dei, ai quali è inutile opporsi, come alla volontà degli dei anche alle leggi occorre prestare obbedienza. Violare significa infrangere l'ordine divino, commettendo un peccato. Da questa visione del mondo derivano i valori dell'obbedienza, gli alunni assumono il maestro come modello imparano ad accettare in silenzio le difficoltà della vita.
Intorno al 2000 a.C cominciarono a svilupparsi in Egitto, le vere scuole, le Case del Libro, situate nei templi. Qui i ragazzi ricevono l'istruzione primaria, dove apprendono la scrittura dei geroglifici. Le pratiche educative comprendono le costrizione e le punizioni corporali. Solo i figli delle famiglie più ricche possono poi proseguire gli studi, se appartengono a famiglie benestanti possono addirittura studiare in compagnia della famiglia reale (scuola reale) dove per scrivere si usa il papiro.
I figli degli artigiani ricevono una formazione di tipo professionale.
Le scuole di grado più alto sono chiamate Casa della Vita.

martedì 30 gennaio 2018

Da orale, a scritto


Da orale, a scritto.

Come sappiamo il passaggio dalla preistoria alla storia è indicato dalla scrittura, prima della scrittura ci furono alcune forme di comunicazione come segni incisi e/o graffiti. In un mondo senza scrittura tutte le informazioni andrebbero perdute e interpretate da ciascuno in modo diverso poiché esse sarebbero affidate solo alla trasmissione orale.
Grazie alla scrittura possiamo creare invece un archivio stabile di conoscenze, in cui ciò che vi è scritto rimane nel tempo e tramandato di generazione in generazione.
Inizialmente la scrittura era solo ed esclusivamente della casta sacerdotale poiché considerata dono divino.
Leggere e scrivere sono due capacità che si apprendono all'inizio della nostra formazione, dalla scrittura ebbe inizio l'educazione formale e di conseguenza la scuola, dove appunto ci insegnano queste due attività.

Educazione e umanità

Educazione e Umanità

Gli uomini vivono da sempre all'interno di una collettività come la famiglia per esempio, nelle piccole comunità i giovani imparano l'educazione in modo informale, ovvero osservando gli adulti. Sono presenti anche altre forme di educazione, i miti ad esempio, ci danno spiegazioni di quanto accade nel mondo.
Insieme ai miti alcune società primitive utilizzano anche i riti, che sono cerimonie in cui si celebra un mito. Molto importante è il famoso rito di iniziazione, cioè i riti di passaggio che indicano l'ingresso nel mondo adulto.
In ogni società diventa ogni giorno più importante prendersi cura della formazione dei giovani, trasmettendo il sapere e la cultura.

I maestri

I MAESTRI DI CLEMENTE ALESSANDRINO  Dag Tessore sottolinea quanto sia importante ricordare che Clemente Alessandrino sia vissuto solo u...